“I peccati originali”, titola Ivan Zazzaroni nel suo fondo sul Corriere dello Sport. Ecco le sue parole:
“Massimiliano Allegri ha molte colpe. Le elenco proprio per la stima – enorme – che nutro nei confronti suoi e, più in generale, degli stravincenti: sei scudetti, un po’ di coppe e due finali di Champions perse con il Real di Ronaldo e il Barcellona di Messi non sono riconducibili alla fortuna. La prima. È tornato alla Juve quando avrebbe potuto (dovuto, opinione personale) preferirle il Real o l’Inter. (…) La seconda, legata alla prima. Pur non essendo portato per i ritorni di fiamma, si è unito di nuovo alla Juve che in passato aveva criticato, una società nella quale non sembrava credere più. (…) La terza. Consapevole dei limiti di spesa e della caratura del gruppo-squadra, in estate ha inciso poco sulle scelte di mercato. (…) La quarta. È sotto sfiga e anche questa è una colpa, per alcuni. (…) La quinta. Si è fidato eccessivamente delle sue capacità e sensazioni. Ripeto: lo considero uno degli allenatori più geniali in circolazione, talvolta però la genialità può sconfinare nella presunzione”.
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