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Champions League: nel sorteggio non solo cattivi ricordi per la Juventus

Nel sorteggio di ieri per l’edizione 2024-2025 di Champions League la Juventus ha pescato una squadra che, negli ultimi anni, gli ha regalato non pochi dispiaceri.

Oltre a Manchester City, Lipsia, Bruges, Psv, Lille, Stoccarda e Aston Villa c’è infatti una squadra che nelle ultime sfide è stata letale per i bianconeri, segnandone anche, per certi versi, il destino degli anni successivi. Ferite ancora non rimarginate e che neanche una eventuale vittoria nella sfida, che si terrà all’Allianz Stadium, potrà rimarginare.

Cambiaso Juventus

Benfica, una condanna

Il primo ricordo, doloroso, risale alla semifinale Europa League 2013/14. 

L’andata si gioca a Lisbona, dove il Benfica prevale  2-1: rompe il ghiaccio il colpo di testa vincente di Garay, Tevez ristabilisce l’equilibrio con un gran gol ma Lima, a sei minuti dal termine, spedisce il pallone sotto la traversa e regala il vantaggio ai suoi nel doppio confronto. Vantaggio che i portoghesi difendono con i denti nel match di ritorno. La squadra guidata da Conte non riesce a sfondare e trovare il gol qualificazione, lo 0-0 premia il Benfica che poi perderà ai rigori l’ultimo atto del torneo contro il Siviglia. Il fatto che rende più amara questa sfida è che la finale venne giocata al allora Juventus Stadium. Un’occasione unica, forse irripetibile. Una sconfitta amara che creò le prime fratture tra Conte e la società che avrebbero poi portato alla separazione.

Nella fase a gironi Champions League 2022/23 furono due sconfitte contro i lusitani. All’Allianz Stadium di Torino il 14 settembre 2022, Benfica vittorioso per 2-1 e ritorno a Lisbona il 25 ottobre 2022, è ancora il Benfica a prevalere per 4-3. La Juventus uscì dalla competizione nella fase a gironi e questo fu uno dei punti più bassi dell’era Allegri alla Juventus.

Certi fantasmi bisogna scacciarli dalla mente il prima possibile perché non possano creare tensioni e timori che possano andare a influire nella prestazione della squadra.

Va detto che nel frattempo è passata, in pochi anni, un’era calcistica

Nuova formula per la competizione, società completamente diversa, nuova conduzione tecnica che traccia un solco profondo con la precedente gestione. Anche le rose delle due squadre sono completamente diverse, ma ciò non toglie che il Benfica rappresenti, sempre e comunque, una squadra temibile e in grado di mettere in difficoltà chiunque.

Di Maria Benfica

Ma non solo ricordi negativi

Guardando le squadre uscite dal sorteggio, se facciamo uno sforzo di memoria c’è anche qualche bel ricordo per i bianconeri.

Dobbiamo arrivare fino al 1983 quando la Juventus affrontò nella coppa dei Campioni vecchio stile gli allora detentori del titolo dell’Aston Villa. Due partite memorabili, c’era solo l’eliminazione diretta con partite andata e ritorno.

Andata 02 marzo 1983 vittori della Juventus al Villa Park per 1-2 gol di Rossi e Boniek

Ritorno a Torino 16 marzo 1983 vittori Juventus 3-1 a segno due volte Platini e  Tardelli.

Percorso netto della Juventus in quella stagione, nessuna sconfitta fino alla finale di Atene
del 25 maggio 1983. Sconfitta inaspettata e dolorosa ad opera dell’Amburgo di Felix Magath.

Ricordi tra il dolce e l’amaro che devono lasciare spazio all’entusiasmo per il ritorno, dopo un anno di sospensione, alla più prestigiosa competizione per club a livello internazionale.

Va vissuta con entusiasmo, lasciandosi alle spalle il passato con tutto il suo carico di ricordi belli e brutti.

Pino Caligiuri

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Pino Caligiuri

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