Massimo Cellino, ai primi di luglio, ha reso noto che Balotelli abbia lavorato solo 7 giorni nel mese di marzo e questi non possono essere i primi del mese dal momento che il Brescia in quei giorni aveva giocato a Reggio contro il Sassuolo (con Mario presente) lunedì 9.
Al di là di quali siano questi 7 giorni lavorati nel mese di marzo, ricorda La Gazzetta dello Sport, la risposta di Balotelli è arrivata attraverso i legali che hanno fatto pervenire il ricorso nel quale chiedono l’accertamento dei giorni lavorativi con l’adempimento salariale di quelli mancanti con risoluzione del contratto. Dopo il ricorso di Cellino al Collegio arbitrale per chiedere la risoluzione del contratto per giusta causa, adesso è proprio Balotelli a percorrere la stessa strada.
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