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VAR in Premier League, tifosi inglesi esausti: “Non ci divertiamo”

In Inghilterra, il Video Assistant Referee (VAR) è diventato oggetto di intensa discussione, con i tifosi che hanno espresso la loro insoddisfazione riguardo all’impiego di questa tecnologia nelle partite di Premier League. Secondo il Chief Football Officer della lega, Tony Scholes, sebbene il VAR abbia portato a un aumento significativo delle decisioni corrette, il tempo impiegato per la revisione delle azioni dubbie sta compromettendo l’esperienza degli spettatori sugli spalti.

Le dichiarazioni di Scholes e i vincoli imposti dall’IFAB

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Scholes ha dichiarato che, nonostante i benefici in termini di precisione delle decisioni, l’impatto negativo sull’atmosfera negli stadi è evidente. “L’esperienza VAR all’interno dello stadio per i tifosi è scarsa. Influisce sul divertimento e sappiamo che deve cambiare”, ha affermato il dirigente. “La mia opinione personale è che siamo in un viaggio e che arriveremo a un punto in cui video e audio saranno trasmessi dal vivo e poi riprodotti in seguito per spiegare la decisione”.

Uno degli obiettivi della Premier League è migliorare la visione live dell’episodio, cercando di rendere il processo più coinvolgente per gli spettatori. Scholes ha anche sottolineato i vincoli imposti dall’International Football Association Board (IFAB), che attualmente proibisce l’utilizzo dell’audio durante le revisioni VAR. “Al momento siamo vincolati dall’IFAB. Sono stati molto chiari al momento: non possiamo usare l’audio. Continueremo a fare pressione su di loro per arrivare a un luogo in cui il VAR sia più aperto, trasparente e informativo possibile per i tifosi”.

Le polemiche non riguardano solo i tifosi, ma anche gli addetti ai lavori, compresi diversi allenatori di spicco della Premier League. Nomi come Roberto De Zerbi, Jurgen Klopp e Mikel Arteta hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla trasparenza del sistema. C’è una richiesta crescente per una maggiore apertura, inclusa la pubblicazione degli audio delle decisioni durante le trasmissioni televisive tradizionali.

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Ludovica Carlucci

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