Per Ottavio Bianchi è impossibile non ricordare quegli anni magici, con il campionato strappato alle big del calcio italiano per regalarlo ad una Napoli mai scudettata prima. Tutto ciò è stato possibile grazie e soprattutto alla classe di Diego Armando Maradona. Dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, l'allenatore del Napoli ricorda così la classe e l'eleganza del Pibe de Oro: "Era come un quadro di Picasso. Lo guardavo inebriato e ogni volta che aveva la palla tra i piedi avevo la sensazione di assistere a qualcosa di perfetto, unico e irripetibile. Era come ascoltare Mozart. Ma c'è un però. Nessuno poteva sopportare quella pressione assurda, ma non voglio giustificarlo. Se però gli avessimo detto ogni tanto qualche no, il suo dopo sarebbe stato diverso".
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