Per l’ex presidente e l’ex ad del club gialloblù fallito nel 2015, il Tribunale si pronuncerà a fine luglio. Era il 13 marzo 2015 quando il Parma fu dichiarato fallito dopo lo strano cambio di società da Ghirardi al magnate albanese Taci e infine a Giampietro Manenti, quest’ultimo tra l’altro coinvolto in una vicenda di carte di credito clonate. Questi gli avvenimenti di 5 anni fa. Oggi, invece, per Ghirardi e Leonardi – entrambi accusati di attività fraudolenta e altri reati patrimoniali – il pm Dal Monte ha avanzato delle richieste pesanti per i colpevoli del fallimento del Vecchio Parma. I due rischiano 6 anni di carcere mentre i sindaci e amministratori in carica in quegli anni riceveranno pene minori che vanno dai 4 anni ai 6 mesi di reclusione.
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