Oltre alla ennesima pessima prestazione della difesa e nello specifico di Malick Thiaw colpevole su due dei quattro gol del Monza, il Milan si ritrova a fare i conti con la mancanza di valide alternative ai titolari in attacco. L’espulsione di Luka Jovic messo dal primo minuto in campo al posto di Giroud nel turnover attuato da Pioli e autore di una prova incolore, dimostra come i rossoneri non possano prescindere dalle doti dell’attaccante che appena messo in campo ha riaperto la gara.
Jovic é caduto nella trappola tesagli dal difensore brianzolo Armando Izzo, rispondendo alle provocazioni e rimediando una espulsione nella gara tra Milan e Monza. L’attaccante serbo ha rifilato uno schiaffo all’ex Torino e inizialmente aveva ricevuto solo una ammonizione dall’arbitro Colombo che aveva visto solo la sua reazione. E’ stato il VAR ad indicare che si trattava di un gesto più violento e a quel punto é scattato il cartellino rosso.
Il Giudice Sportivo all’indomani dello schiaffo tirato da Jovic a Izzo, ha configurato il gesto come condotta violenta. Questa decisione se non dovesse arrivare una pena più severa, gli costerà almeno un paio di giornate di squalifica e quindi Pioli non lo avrà a disposizione ne contro l’Atalanta e ne contro la Lazio.
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