TABELLINO
2′ e 51′ Correa
LAZIO (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulic (67′ Fares); Correa (76′ Pereira), Immobile. All. S. Inzaghi
MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria (69′ Dalot), Kjaer (73′ Romagnoli), Tomori, Theo Hernandez; Bennacer (69′ Tonali), Kessié; Saelemaekers (63′ Brahim Diaz), Calhanoglu, Rebic; Mandzukic (63′ Leao). All. Pioli
Ammoniti: Acerbi, Milinkovic Savic
CRONACA
Il Milan in un colpo solo sprofonda ufficialmente nella crisi e rilancia la Lazio nella corsa Champions. Vince l’esperienza, l’abitudine a vincere partite “finali” e il cinismo. Vincono i capitolini, capaci di rialzarsi dopo le cinque reti subite dal Napoli e dimostrando anzi che la sfida del “Maradona” è un incidente di percorso dopo una serie di cinque vittorie consecutive. Perde il Milan che in quattro mesi sta buttando all’aria un 2020 memorabile. Gli uomini di Pioli ora sono terzi a pari merito con Juventus e Napoli, scavalcati dall’Atalanta. Il calendario fa paura, ancor di più il morale della squadra che sembra essere schiacciata dal peso delle responsabilità, non appena si è alzata l’asticella. Per la Lazioè la ciliegina sulla torta per i biancocelesti: tre gol, tre punti e scontri diretti contro il Milan a favore (all’andata fu 3-2 per il Milan). E con la bagarre che c’è a cinque giornate dalla fine anche questa discriminante è importante.
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