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Torino, Ngonge primo obiettivo di Baroni: cosa manca per l’accordo con il Napoli

Con il ritiro di Prato allo Stelvio ormai alle porte, il Torino è chiamato ad accelerare sul mercato per consegnare a Marco Baroni una rosa più completa e competitiva. Il nuovo tecnico granata, che imposterà la squadra sul 4-2-3-1, ha già accolto Tino Anjorin e si prepara a farlo anche con Ardian Ismajli, ma la priorità resta una: gli esterni offensivi.

Torino su Ngonge

In cima alla lista dei desideri c’è Cyril Ngonge, attaccante esterno del Napoli già allenato da Baroni ai tempi del Verona. Un profilo che il tecnico conosce bene e su cui punta per dare imprevedibilità e qualità al fronte offensivo granata. Secondo Tuttosport, i dialoghi tra il direttore sportivo Davide Vagnati e la dirigenza partenopea vanno avanti da settimane, inizialmente legati a un possibile scambio con Vanja Milinkovic-Savic, poi separati per esigenze diverse.

Cairo Vagnati

Le due società avrebbero già raggiunto un principio d’accordo sulla valutazione del giocatore: circa 8 milioni di euro, cifra ritenuta congrua dal Torino, che però insiste per un’operazione in prestito con diritto di riscatto.

Cosa serve per l’intesa con il Napoli

Il Napoli, dal canto suo, preferirebbe un’uscita a titolo definitivo o un prestito con obbligo di riscatto – eventualmente condizionato, ma con condizioni facilmente raggiungibili – per avere maggiore certezza economica.

Ngonge, classe 2000, ha mostrato lampi di talento nella scorsa stagione e, pur avendo trovato poco spazio al Maradona, resta un calciatore dalle ottime potenzialità in contesti dove può giocare con continuità. Per Baroni, rappresenterebbe l’elemento ideale da schierare largo nel tridente dietro la punta, capace di saltare l’uomo e finalizzare.

Il tempo stringe, e l’intenzione del Torino è quella di chiudere l’affare prima della partenza per il ritiro, così da avere a disposizione un tassello fondamentale per iniziare a lavorare sul piano tattico. Le parti si aggiorneranno nei prossimi giorni per cercare di superare le divergenze sulla formula e sbloccare un’operazione che potrebbe rivelarsi decisiva per il nuovo corso granata.

Ngonge-Torino, il matrimonio si può fare. Resta da trovare l’intesa finale per portare il belga all’ombra della Mole.

Armando Areniello

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