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Cardinale rassicura: “RedBird sta al Milan come il Qatar al Psg. Vogliamo sederci al tavolo dei grandi”

Parole al miele, che rassicurano squadra e tifosi, in vista di un futuro che si prospetta per il Milan sempre più roseo. A pronunciarle è il presidente Gerry Cardinale, uomo cardine del fondo RedBird che detiene la maggioranza del cub rossonero, in occasione del MIT “Sloan Sports Analytics Conference” al quale ha presieduto nei giorni scorsi. Investimenti e visione futura del calcio italiani tra gli argomenti principali: queste le sue parole:

“Per anni non sono stato interessato al calcio europeo – il mio modello di business, parlando di sport, è sempre stato basato su affari legati a partnership con i vari detentori di diritti e creando imprese con valore terminale intorno a questi diritti. E’ iniziato tutto con gli Yankees, poi i Dallas Cowboys, poi con l’Nfl. Farlo negli USA non è semplice, a causa delle restrizioni sui fondi d’investimento a capitale istituzionale, mentre in Europa non ci sono. In Europa però c’è il mercato e la possibilità di retrocedere. Quando vedi che c’è uno Stato che attira oligarchi e sovrani devi chiederti cosa stai facendo. 

Devo dare credito a Billy Beane, è stato colui che mi ha educato. E’ stato nel calcio europeo per 20 anni e mi ha detto che non stavo guardando nella giusta direzione. Pensavamo di sapere tante cose ma una volta arrivati in Europa abbiamo dovuto fare una full immersion, studiando per 5 anni. Il primo club acquistato è stato il Tolosa. Per noi è stato un esperimento, il prezzo base era di 60 milioni, la squadra è retrocessa e l’abbiamo pagata 15. Ora siamo in Ligue1 a metà classifica. Abbiamo imparato molto.

Alla fine siamo arrivati al Milan. Credo che sia uno dei brand più grandi del calcio europeo. Berlusconi è stato il primo oligarca. Non era conoscenza della grandezza del club, secondo in Europa per coppe vinte dietro solo al Real Madrid. E’ un asset non sfruttato a dovere per quello che potrebbe essere il suo valore e livello, come la Serie A. Il campionato italiano ha diritto a sedersi al tavolo dei grandi, come il Milan. Voglio portare la mia mentalità e i miei metodi in Europa, essere d’aiuto. Qui è come muoversi in un Wild West, non ci sono regolamentazioni sulle proprietà: chiunque può comprare questi asset. Gli unici due proprietari istituzionali nel continente sono RedBird nel Milan e il Qatar nel Psg”.

Salvatore Delle Donne

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