Il ministro della Salute spagnolo Salvador Illa tuona: i calciatori sono lavoratori come tutti gli altri. Impossibile ripetere i tamponi ogni tre giorni Il ministro della Salute Salvador Illa entra a gamba tesa sul calcio spagnolo, stoppando l’idea dei tamponi a raffica per i calciatori dei club, misura necessaria, secondo il protocollo stilato da Federazione e Leghe, per far ripartire il football nel rispetto della tutela degli agonisti professionisti. I giocatori sono lavoratori come tutti gli altri e, pertanto, dovranno essere sottoposti ai controlli solo se manifesteranno i sintomi del virus Covid-19, secondo quanto previsto dalla legge. Impossibile ripetere ogni tre giorni i tamponi per tutti in maniera indiscriminata. Il calcio spagnolo trema e la sua ripresa non è più così sicura.
Pogacar vince la Milano-Sanremo dopo una caduta: rimonta, attacco decisivo e volata perfetta davanti a…
Perché non dovresti riscaldare il tè nel microonde: cosa succede a sapore e aroma e…
Wesley Sneijder alla Gazzetta parla del futuro dell’Inter: Pio Esposito, il figlio di Stankovic e…
Gol dubbio in Verona-Napoli: la Lega assegna la rete ad Akpa-Akpro. E Lukaku torna al…
Giroud tra entusiasmo finito e futuro incerto al Lille: rendimento in calo, gerarchie cambiate e…
Tumore al colon-retto in aumento tra gli under 50: uno studio pubblicato su JAMA Oncology…