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Covid-19, Galliani: “Preoccupato per gli italiani. Difficile che si torni a giocare in questa stagione”

Coronavirus, l’intervento di Galliani: “Pensiamo alla salute degli italiani, in futuro alla ripresa economica del Paese. Inutile fare previsioni sul calcio” Intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo, Adriano Galliani, ad del Monza, ha detto la sua sul momento critico del Paese, sotto continuo attacco del Covid-19: “Sono preoccupato come tutti per la salute di ognuno, ci sono ancora centinaia di morti ogni giorno e bisogna pensare a questo. Poi quando la guerra contro questo nemico invisibile sarà finita arriverà il momento di ricostruire il Paese che sta perdendo 100 miliardi al mese di produzione, bisognerà capire se i consumi riprenderanno come prima, io ne dubito. Pensiamo al turismo, quest’estate non ci saranno stranieri e non avremo italiani perché tutti i dipendenti ora sono in ferie e chi avrà la possibilità economica per fare vacanze non potrà farle perché non ha più ferie. Immagino cosa accadrà al turismo che è il 7% del PIL italiano. Ora pensiamo alla salute, poi a come far ripartire il nostro Paese. Questo virus se ne andrà completamente quando ci sarà un vaccino, ma ci vorrà comunque un anno o due. Anche l’Italia ha perso tempo e doveva partire prima con i decreti. Vivo in Lombardia e guarda caso da quando siamo chiusi i contagi e i morti sono diminuiti”. L’attenzione di Galliani si è spostata, quindi, al mondo del calcio: “Non so se in questa stagione si tornerà a giocare. Abbiamo appena appreso che le Olimpiadi sono state spostate all’anno prossimo, bisogna affidarsi alla comunità scientifica e saranno i medici a dirci quando si potrà tornare a giocare. Fare previsioni adesso è inutile. Dipende dall’andamento del virus, certo è che quando usciremo di casa non sarà più come prima, vedo difficile che 80mila persone possano tornare a radunarsi a San Siro. Credo si giocherà per molto a porte chiuse e poi forse un seggiolino si e uno. Ma certamente ora bisogna pensare solo alla salute e poi a tutte le altre attività e il calcio è una delle altre attività”.

Tiziano De Santis

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