L'ennesimo risultato deludente non esume Mattia Binotto dalle responsabilità di un progetto fallimentare. La macchina non è nata sotto una "buona stella", evidenzia enormi limiti tecinici, con il distacco dalle posizioni che contano abissale. Lo sa bene il team principal del Cavallino, che al termine del GP di Spa analizza così la difficile situazione in casa Ferrari: "Sbagliato usare la parola crisi per descrivere questo momento. Sicuramente un brutto risultato che si inserisce all'interno di una stagione molto difficile, lo sapevamo e lo avevamo visto durante i test invernali e anche col congelamento dello svliuppo. Sappiamo che dobbiamo stringere i denti e costruire per il futuro. Siamo in mezzo alla tempesta, conosciamo la nostra rotta e dobbiamo guardare avanti. Capiamo i tifosi e ci dispiace. Quello che sta succedendo è che c'è una mcchina che ha perso potenza rispetto all'anno scorso, i limiti della macchina stanno emergendo e dobbiamo lavorare. Ci prendiamo tutti la responsabilità, io come team principal e tutti quelli che lavorano a Maranello: siamo sulla stessa barca, la squadra è unita".
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