Chi l'avrebbe detto mai a inizio stagione? A nove giornate di campionato di vedere il Milan in cima alla classifica con 5 punti di stacco dalla seconda? Probabilmente nessuno, eppure è così, e oggi la squadra di mister Pioli sta raccogliendo molta stima e fiducia intorno a sè. Tra i tanti estimatori c'è anche Fabio Capello, che ha iniziato la sua carriera da allenatore proprio tra le fila del club rossonero. Queste le sue parole:
“Il Milan è da scudetto. È obbligato a pensare in grande, non a sognare. C’è una differenza sostanziale tra le due cose: sognare in grande lo possono fare tutti, pensare in grande no. Al San Paolo c’è stata una prova di forza impressionante, ma anche nella vittoria con la Fiorentina. Non hanno sofferto e hanno gestito senza ansia, ma soprattutto senza Ibra. La sua assenza non credo potrà pesare alla lunga perché ormai è più maturo ed è diventato un leader vero. Paolo Maldini, invece, ha svolto un lavoro da applausi anche nella costruzione della squadra. Un difensore centrale farebbe comodo, giocando tre competizioni. Ma poi basta. Non c’è bisogno di un vice-Ibra, perché i rossoneri hanno un loro equilibrio che è meglio toccare il meno possibile. Anche l'assenza di pubblico può avere inciso: San Siro quando borbotta si sente. L’atmosfera ovattata dà sicuramente una mano ai calciatori che possono esprimersi senza l’ansia di sbagliare un passaggio. Pioli ha meriti enormi che non gli vengono riconosciuti. Tenerlo quest’estate è stata la scelta giusta e ora si stanno vedendo i risultati”
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