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Inter, senti Sommer: “Quando ho scelto il nerazzurro ho capito che era il posto giusto per me”

Il mercato nerazzurro ha portato, sicuramente, nuovi rinforzi e uno di questi riguarda il portiere: qui, l’Inter, si è fatta nuova cambiando per intero il reparto. Dopo gli addii di Onana , Handanovic e Cordaz , la dirigenza nerazzurra ha virato su Sommer , Audero e Di Gennaro per dare un nuovo volto e freschezza al ruolo degli estremi difensori. Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport , Yann Sommer si è raccontato un cuore aperto descrivendo le sue aspettative prima di approdare a Milano e il rapporto con i compagni. Ecco cosa ha detto: “Perché ho scelto l’Inter? Perché l’Inter è… l’Inter. Significa tradizione, forza ed eccellenza. Quando ho scelto il nerazzurro, ho guardato la situazione nel complesso: il tecnico, l’allenatore dei portieri, lo stile di gioco, lo stadio, i tifosi, la vita in città per la mia famiglia. Ho capito che questo era il posto giusto per me. Marcus Thuram tutti l’hanno visto già: ha potenzialità da top mondiale e spero che faccia quel percorso là. Ha un fisico eccezionale unito a tecnica e, soprattutto, intelligenza. Che ti attacchi uno contro uno, che giochi di sponda con Lautaro o si fermi in area, è pericoloso per gli avversari. Anche la mentalità che gli ha dato il padre è importante, ma è pure un bravo ragazzo fuori dal campo, sempre sorridente e positivo.Pavard ha voluto fortemente l’Inter? Direi che questo è un buon segnale, no? E non mi ha sorpreso. Forse avrei potuto stupirmi della cosa prima di venire qua, ma adesso che ci sono dentro è tutto chiaro: questo è davvero un top club . Benji Pavard si inserisce in una grande difesa. A me ha impressionato la sua completezza perché non è solo il difensore che legge la situazione e marca l’uomo, ma riparte con la palla e vede la porta. Sulla sua posizione decide solo l’allenatore, a Monaco era più terzino e adesso magari farà il centrale in un modulo diverso, ma è comunque un bene avere giocatori capaci di fare così tanti ruoli”.

Giulia Loglisci

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