Gianpaolo Calvarese ex arbitro di Serie A con all’attivo più di 300 gare nella massima serie considerando tutti i ruoli (arbitro, VAR e arbitro addizionale), è ora imprenditore nell’azienda di famiglia. Ogni mercoledì sera di Champions League è parte della scuderia di Amazon Prime Video per commentare nella Var Room il match trasmesso dal broadcaster in Italia. Ecco cosa scrive nelle pagine di Calcio e Finanza per quanto riguarda gli stipendi degli arbitri.
Partiamo dalla cessione dei diritti di immagine, ceduti con un contratto annuale, che nella stagione 2022/23 permettono a un arbitro di percepire le seguenti cifre in base al numero di anni di attività in Serie A e in Serie B:
Sono stati disciplinati anche i contratti per gli addetti VAR e AVAR.Per i primi tre anni di appartenenza, l’arbitro addetto al VAR percepirà 12mila euro (4mila euro per gli AVAR). Dal 4º anno ecco l’aumento: 24mila euro annui per l’addetto VAR e 8mila euro per gli AVAR. Infine per gli addetti al monitor appartenenti alla lista FIFA il compenso annuo è di 30mila euro, con 10mila euro per gli AVAR.
Ma i guadagni non finiscono qui: c’è anche il compenso per ogni arbitro a partita. In Serie A, Supercoppa e nei playoff/playout di Serie B, le cifre a partita sono le seguenti:
In Serie B, invece, le cifre a partita sono le seguenti:
In Coppa Italia, infine, le cifre a partita sono le seguenti:
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