Ogni tifoso della Lazio anche i più giovani che non lo hanno conosciuto e vissuto, conoscono il nome di Tommaso Maestrelli. E’ stato l’allenatore che ha portato i biancocelesti a vincere il primo scudetto nella stagione 1973/1974, guidando quel gruppo di giocatori i cui nomi sono scolpiti nella storia della società romana: Felice Pulici, Mario Frustalupi, Pino Wilson, Vincenzo D’Amico, Luciano Re Cecconi e Giorgio Chinaglia.
Ma pochi sanno che oltre ad essere un allenatore vincente, Maestrelli é stato anche un tenace oppositore del regime fascista e un combattente partigiano. Arruolato nella Divisione Ferrara, dopo l’armistizio dell’8 settembre fu fermato dai nazisti che gli chiesero di collaborare con loro e al suo rifiuto, lui e molti altri della compagnia furono arrestati e costretti a marciare per quasi 500 chilometri a piedi.
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