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Le pagelle di Bologna-Venezia: Okereke rapace d’area di rigore. Muro-Caldara ridimensiona Arnautovic

Romero 6,5: al 34′ si rende protagonista dell’incontro con un’ottima parata sulla conclusione pericolosa di Svanberg sventando la minaccia nonostante il ravvicinato rimbalzo della sfera. Al 77′ si ripete alla grandissima sul destro dalla trequarti di Arnautovic.

Mazzocchi 6,5: governa bene la fascia destra del campo. Le puntuali coperture su Hickey e Barrow sono intervallate da repentini e pericolosi spunti in avanti, specie nel primo tempo. Nella ripresa non viene mai risucchiato dal vortice offensivo, seppur disordinato, del Bologna.

Caldara 7: per vederlo nei panni dell’invalicabile, nella gara, bisogna aspettare il 71′, minuto in cui il difensore italiano sceglie alla perfezione il tempo per chiudere in corner, in scivolata, una pericolosa azione offensiva avversaria permettendo ai suoi di restare in vantaggio al Dall’Ara. Il muro col numero 31 sulla schiena sta tornando con merito ai livelli dell’esperienza vissuta con la maglia dell’Atalanta.

Ceccaroni 6,5: dopo i primi minuti di sofferenza al cospetto della fisicità di Arnautovic, il difensore 25enne di Sarzana prende le misure giuste sull’austriaco, mai realmente incisivo nel cuore dell’area di rigore del Venezia.

Haps 6: costretto a restare sulla difensiva dalla scelta tattica del Bologna, non soffre mai eccessivamente la pericolosità di Orsolini e co. Non deve strafare per ottenere la meritata sufficienza.

Busio 6,5: la gioventù non è un handicap per il 19enne italo-statunitense. Meglio nella zona sinistra del campo che su quella destra, specie in fase difensiva. La perseveranza nel voler offendere i rivali viene premiata al 61′ dall’assist al bacio per il gol dell’1-0 di Okereke. Dall’80’ Modolo sv.

Vacca 6,5: detta alla perfezione i tempi di gioco del Venezia, scendendo spesso sulla linea della difesa lagunare e strappando in avanti, quando è possibile, per alzare il baricentro dei suoi. Dal 59’ Tessmann 6: subentra bene al compagno di reparto senza far rimpiangere la sua impeccabile capacità di regia.

Ampadu 6: dopo un quarto d’ora di partita, scambia la propria posizione in campo con la mezz’ala opposta Busio su ordine di Zanetti. La ‘morbidezza’, sul terreno di gioco, di Soriano rende più facile del previsto il raddoppio di marcatura del numero 44 del Venezia sul portatore di palla italo-tedesco.

Okereke 7: a seguito di un primo tempo abulico, trova lo spunto giusto per portare in vantaggio il Venezia al 61′ sfruttando al meglio un rimpallo sfortunato per la retroguardia rivale. Il voto è figlio della realizzazione che manda al tappeto il Bologna al Dall’Ara e che regala la seconda vittoria di fila al team allenato da Zanetti. Dall’80’ Peretz sv.

Aramu 5,5: il primo tiro nello specchio della porta avversaria, al 18′, porta la sua firma. Dopodiché è il nulla più totale ad avere la meglio sul numero di maglia dell’attaccante lagunare sino alla sua uscita dal campo. Dal 59′ Kiyine 6,5: si fa vedere con continuità, aiuta in difesa, tiene palla, salta l’uomo e rischia di siglare l 2-0 nel recupero. La sua entrata in campo è ben luminosa nel nebbione del Dall’Ara.

Johnsen 5: recuperato da Zanetti per la partita di oggi, l’attaccante norvegese paga una condizione fisica non ottimale. I continui movimenti nell’intero fronte d’attacco del Venezia non sono proporzionali all’incisività dalle parti di Skorupski. Dal 54′ Henry 6: decisamente più coinvolto nelle azioni dei suoi, gioca per la squadra anticipando spesso e volentieri il marcatore rivale. All’81’ prende l’ascensore su Medel per concludere di testa tra le braccia di Skorupski. Sul finire del match pecca di lucidità e mira nell’offendere il Bologna, da ottima posizione, per la seconda volta.

Zanetti 7: il suo team regge gli urti del Bologna su un campo difficile. Azzecca alla perfezione tempo e giocatori in occasione dei cambi opzionati a partita in corso. Ad agosto in pochissimi avrebbero visto nel Venezia la potenziale quindicesima compagine della classifica di Serie A nel mese di novembre. I 18 punti conquistati dai Lagunari sin qui sono frutto del lavoro di livello svolto dal tecnico di Valdagno, bravo nel rattoppare le carenze tecniche della propria squadra con l’organizzazione tattica e l’affiatamento del gruppo. 

Tiziano De Santis

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