Un disastro dopo l’altro per Dazn: la nota piattaforma di streaming, che si è aggiudicata i diritti tv per trasmettere la Serie A nel triennio 2021-2024, è già sotto inchiesta per il numero degli ascolti gonfiati. Come riporta Milano Finanza, è presente una discrepanza tra i dati forniti da Dazn-Nielsen e quelli rilevati da Auditel, “operatore che da due anni e mezzo rileva la «total audience» analizzando i flussi di dati relativi a contenuti e pubblicità fruiti su smart tv, pc, tablet, smartphone e gaming consolle”.
Proprio per questo motivo, l’Agcom ha deciso di aprire un’istruttoria, mentre l’Upa (Utenti pubblicità associati ovvero gli sponsor) ha convocato, per il prossimo 27 settembre, un consiglio d’amministrazione straordinario per affrontare proprio questo tema. La stessa associazione, infatti, vuole fare maggiore chiarezza sulle metriche di calcolo utilizzato. Per questo motivo chiede “la presenza di un unico soggetto di rilevatore degli ascolti. (…) L’alternativa potrebbe essere la richiesta di utilizzo, per esempio, di Audiweb quale ente certificatore. Il tutto al fine di evitare quello che qualcuno ha già ribattezzato lo “sciopero bianco degli spot”.
Fonte: Milano Finanza
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