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Italia fuori da due Mondiali, Gravina: “Io non tiro rigori e non vado in campo”

Nel corso di un’intervista esclusiva a Avvenire, il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), Gabriele Gravina, affronta le critiche per l’assenza dell’Italia da due edizioni consecutive dei Mondiali. Il massimo dirigente calcistico italiano non esita a difendere la sua gestione, sottolineando che non è lui a calciare i rigori e che la sua assenza dal Mondiale in Russia non può essere motivo di biasimo.

Italia assente dai Mondiali per la seconda volta consecutiva, Gravina difende la FIGC

Gravina, intervistato da Avvenire, ha risposto alle critiche sull’assenza dell’Italia dai Mondiali, sottolineando che non è lui a calciare i rigori e che la sua presidenza non copriva il periodo del Mondiale in Russia. Il presidente ha scherzato sulla possibilità di assumersi la responsabilità anche di quel torneo, ribadendo che la memoria nel paese è spesso troppo breve.

Ribadisco che non tiro rigori e non vado in campo se non per salutare gli Azzurri. Se vogliono mi prendo anche la responsabilità del Mondiale di Russia (sorride, ndr), in cui non ero ancora presidente della FIGC”.

Gravina ha poi aggiunto: “La mia presidenza ha una visione a lungo termine, non solo focalizzata sui risultati sportivi immediati, ma anche sulla progettualità e sulla visione del calcio come patrimonio sociale e condiviso della collettività. È fondamentale guardare al posizionamento del calcio italiano a livello globale, valutando dove eravamo e dove siamo ora”, afferma Gravina.

Il presidente della FIGC sottolinea l’importanza del contributo della Nazionale nel lanciare giovani talenti attraverso le selezioni giovanili, elencando nomi come Parisi, Esposito, Baldanzi, Pafundi, e Casadei. Secondo Gravina, questi giovani giocatori presto saranno pronti a indossare la maglia della Nazionale maggiore.

“La memoria in questo Paese è sempre troppo corta, è bene ricordare che siamo l’unica Nazionale che ha portato alle fasi finali tutte le sue selezioni giovanili, lanciando giovani come Parisi, Esposito, Baldanzi, Pafundi, Casadei… che presto saranno pronti per la Nazionale. A me interessa come è posizionato il calcio italiano in termini di appeal agli occhi del mondo. La nostra gestione mira a far crescere il calcio non solo in termini di successo sportivo, ma anche come elemento coeso della società”, conclude Gravina.

Fabiano Parisi

L’attenzione del presidente è chiaramente rivolta al futuro, con un focus sulla costruzione di una base solida per il calcio italiano e sulla promozione di valori che vanno oltre il mero successo sul campo da gioco. La FIGC, sotto la guida di Gabriele Gravina, sembra impegnata a plasmare un futuro sostenibile per il calcio italiano, affrontando le sfide attuali con una prospettiva a lungo termine.

Italia, spazio ai giovani: una nuova possibile convocazione

A proposito di giovani e nuovi talenti: anche l attaccante Lorenzo Lucca potrebbe presto indossare la maglia azzurra, grazie alla chiamata del ct della nazionale italiana, Luciano Spalletti. Il sogno di giocare gli Europei e i Mondiali sembra avvicinarsi per il numero 9.

La stagione di Lucca è segnata da esultanze e momenti di gioia personale, con le sue marcature che rappresentano non solo una vittoria individuale ma anche un contributo fondamentale al percorso del suo club, l’Udinese. Nonostante la giovane età, i movimenti in campo e i gol del giocatore hanno già conquistato numerosi osservatori, aprendo la strada a una possibile convocazione in Nazionale.

Lorenzo Lucca

Il recente turno di campionato ha portato alla vittoria dell’Udinese con tre punti preziosi, un risultato che ha dato all’allenatore una boccata d’ossigeno necessaria in una classifica che, al momento, piange. L’obiettivo di Lucca va oltre le prestazioni individuali, con il desiderio di contribuire al successo del suo club e di meritare l’attenzione della Nazionale.

Lucca, autore di quattro gol in quindici partite di campionato, non nasconde la sua ambizione. In un’intervista a Sportmediaset, l’ex bomber del Pisa ha dichiarato: “Gli Europei? Devo pensare prima a far gol con l’Udinese e poi saranno una conseguenza”. Una mentalità improntata sulla concretezza e determinazione verso il suo sogno azzurro.

“Il mio sogno è essere convocato in Nazionale, giocare gli Europei e i Mondiali,” ha aggiunto Lucca. 

Il calcio italiano, alla ricerca di nuovi talenti con caratteristiche specifiche, potrebbe trovare in Lucca il riferimento centrale di cui ha bisogno la Nazionale. 

LEGGI ANCHE: EURO 2024, i sorteggi: il girone dell’Italia di Spalletti

 

Ludovica Carlucci

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Ludovica Carlucci

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