La+dura+vita+del+playmaker+a+Bologna
ilpallonegonfiatonet
/news/294051548678/la-dura-vita-del-playmaker-a-bologna/amp/

La dura vita del playmaker a Bologna

Investito di un ruolo difficile e di responsabilità, il playmaker non vive un momento semplice nè in Virtus nè in Fortitudo

– di Francesco Livorti –

La Fortitudo, vincendo a Piacenza, trova la seconda vittoria consecutiva, chiudendo al meglio il 2017. Dopo questo turno, sorride parzialmente anche la classifica; Trieste perde il derby a Udine, Montegranaro, al contrario, supera l’Andrea Costa Imola. Di conseguenza, rimane ancora in vetta solitaria l’Alma, a quota 24 punti; rincorrono a 4 lunghezze di distanza i biancoblu, appaiati con la G.S.A. e la XL Extralight. Terzo successo di fila, invece, per la Virtus Bologna che, tra le mura amiche, soffre, ma supera Pistoia. MVP Pietro Aradori con 25 punti a referto. Attualmente, in graduatoria, la Segafredo si aggira al sesto posto, con Trento e Sassari. Per entrambe le compagini, il primo obiettivo stagionale si chiama Final Eight di Coppa Italia. Il ruolino di marcia delle due bolognesi è diverso e distinto, ma ambo i gruppi condividono un’incognita: lo strano e difficile ruolo del playmaker.Da una parte ci sono Robert Fultz, falcidiato dal provvedimento disciplinare interno, e Demetri McCamey, ancora lontano dalle aspettative societarie, dall’altra Oliver Lafayette e Stefano Gentile, che alternano scelte di qualità, a predilezioni di basso livello. A completamento del roster, sono presenti anche due innesti di giovane età, uno per compagine; la Effe, dispone di Marco Montanari, classe ’98, le Vu Nere, viceversa, puntano su Alessandro Pajola, ragazzo marchigiano del ’99. Ad aiutare l’Aquila in questo delicato reparto, ci ha pensato l’ala Guido Rosselli, trasferendosi dai bianconeri alla Consultinvest, ad inizio dicembre. Questo è stato un innesto di peso, poiché per la prima volta nella storia, il capitano di una delle due squadre di Basket City passa nella sponda opposta a stagione in corso. Inoltre, domenica 07/01, tornerà al PalaDozza, nelle vesti di allenatore di Mantova, l’ex play felsineo Davide Lamma, entrato nel cuore del popolo Fortitudo. Cestista prima, dirigente dopo. Lamma è apprezzato per il sacrificio e per lo spirito da spartano che lo ha sempre contraddistinto. Essenzialmente, il playmaker ha il compito di guidare la fase offensiva del team, assicurando di far partire l’attacco o lo schema al momento giusto. Oltre ad un ottimo possesso di palla, molto importanti sono la precisione nei passaggi e la visione di gioco. Infine, caratteristiche apprezzabili per questa mansione, sono un buon tiro dalla lunga distanza e la capacità di penetrare la difesa avversaria. La chiave del successo però, è la lucidità mentale.

Redazione

Share
Published by
Redazione

Recent Posts

Meteore calcistiche: che fine ha fatto Alessio Cerci?

Dall'exploit con il Torino, ai fallimenti con l'Atletico Madrid fino alla recente Serie C: che…

2 settimane ago

Diletta Leotta choc: “Da adolescente il mio professore di ginnastica mi ha toccato il sedere”

La conduttrice di DAZN in un'intervista rilasciata per il settimanale Grazia ha raccontato uno spiacevole…

2 settimane ago

Analisi tattica e dati: come interpretare le partite di calcio

Il calcio moderno si sta evolvendo sempre di più sulle analisi tattiche e di come…

2 mesi ago

Rifiuta la Premier per la Juve: ma Comolli dice No allo scambio

Un intreccio di mercato che coinvolge in un modo o nell'altro anche la Juve. La…

6 mesi ago

Roma in difficoltà, interviene la Juve: affare da 20 milioni

Il club bianconero viene 'in soccorso', in modo interessato, ai problemi della Roma: il colpo…

6 mesi ago

Colpo da capogiro Inter, arriva dalla Premier: affare in prestito

La dirigenza nerazzurra prepara un grande colpo da sogno direttamente dalla Premier League: Chivu esulta…

6 mesi ago